By: Loretta Sebastiani
     

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Liguria: Il carciofo violetto di Perinaldo

Perinaldo è una piccola località all'estremità occidentale della Liguria. É nota per i suoi oliveti che producono pregiate olive taggiasche e per il suo carciofo violetto di Provenza.
Il carciofo di Perinaldo è violetto, senza spine e senza barbe all'interno.
E' tenero per cui si mangiare anche crudo.
Cresce a 400 - 600 metri sul livello del mare. Sopporta bene sia il clima rigido invernale che la siccità e quindi è abbastanza resistente.
Il carciofo di Perinaldo non ha bisogno di trattamenti chimici per cui è ricercato anche come prodotto biologico.
Si raccoglie a maggio e a giugno.
Nella seconda domenica di maggio si può andare a Perinaldo per la sua rassegna gastronomica dedicata al suo carciofo e al suo extravergine di oliva taggiasca. In quell'occasione le vie del paese sono occupate da bancarelle dove si possono acquistare questi prodotti e anche i sottoli con l'extravergine di oliva taggiasca, compresi i carciofi.

NB. La produzione del carciofo di Perinaldo, piuttosto limitata, è sottoposta ad un disciplinare che ne garantisce la tracciabilità.
Inoltre il carciofo di Perinaldo è un presidio Slow Food

La storia. Ma come ha fatto questo carciofo violetto ad arrivare in questa località e ad essere coltivato esclusivamente a Perinaldo?
Si racconta che sia stato Napoleone Bonaparte, nel 1796, a regalare alcune piantine del carciofo violetto di Provenza agli abitanti del posto che non lo conoscevano affatto.
Evidentemente le prime piantine si sono acclimatate benissimo e hanno continuato a prosperare nei secoli successivi.

Per saperne di più sui carciofi in generale ...